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Be Icon #4

 Diana Spencer o meglio conosciuta come Lady D fu un’ icona di moda,stile, umanità, dal grande cuore, dal grande carisma, la principessa del popolo, non solo quello inglese, ma mondiale.

La giovane Diana morì sedici anni fa, il 31 agosto 1997, rimanendo vittima di un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi, insieme al suo compagno Dodi, quando la loro Mercedes, guidata dall’autista Henri Paul, si infrange contro il tredicesimo pilastro della galleria.

Sabato 30 agosto, a fine serata, Diana e Dodi partono dall’Hôtel Ritz di Parigi, in Place Vendôme, sulla loro Mercedes, seguendo la riva destra della Senna per raggiungere l’appartamento privato di Dodi.

Poco dopo mezzanotte imboccano la galleria de l’Alma, seguiti da fotografi e da un cronista. Nello schianto, Dodi Al-Fayed e l’autista Henri Paul muoiono sul colpo. Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Diana, seduto sul sedile anteriore e il solo ad avere la cintura di sicurezza allacciata, è gravemente ferito ma sopravviverà. Lady D, liberata dal groviglio di lamiere, è ancora viva e dopo i primi soccorsi prestati dal dottor Maillez, per caso sul posto, l’ambulanza la trasporta all’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove arriva alle 2 circa. A causa delle gravi lesioni interne, viene dichiarata morta due ore più tardi.

La conferenza stampa per l’annuncio ufficiale della morte viene fatta alle 5.30 da un medico dell’ospedale, dal Ministro dell’Interno Jean-Pierre Chevènement e da Michael Jay, ambasciatore del Regno Unito in Francia. Verso le 14, il principe Carlo e le due sorelle di Diana, Lady Sarah McCorquodale e Lady Jane Fellowes, arrivano a Parigi per l’identificazione e ripartono con la salma della principessa 90 minuti dopo.
Pur essendo molto piccola quando Diana scomparve, soffrii per la sua morte, non mi capacitavo, nel mio cuore da bambina, come fosse possibile una cosa del genere, ho sempre ammirato la sua figura, sarà stata anche mia madre a trasmettermi l’amore per Lady D, e quando cominciarono ad uscire le prime voci di congiura, omicidio, manomissioni dell’auto, non mi davo pace.
Ancora oggi sono convinta che la sua era una figura troppo scomoda per la famiglia reale, troppo accecante, alla gente non interessava più di loro, ma di lei, la donna più fotografata al mondo, con uno stile eccentrico ma sempre elegante, ricercato e sofisticato.


Questo post vuole essere un saluto per quella donna forte ma dallo sguardo sempre malinconico che lei era.
Ciao Diana, il mondo ti ama ancora.

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