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L’eleganza, un po’ di storia.

Oggi vi parlerò di cammei o camei, che sono gioielli antichissimi realizzati con l’incisione della pietra onice.

Così antichi che si parla della loro realizzazione già in età Ellenistica, nacquero lì le tecniche di lavorazione delle pietre. In Italia questa tecnica spopolò nel tardo Rinascimento, con autori come Grechetto, e ancora oggi la lavorazione del cammeo si effettua artigianalmente.

La prima fase prevede la scelta della conchiglia adatta all’incisione, poi si passa alla scoppatura, ovvero al taglio della parte più convessa della conchiglia, la “coppa”; poi si procede alla sagomatura del pezzo tagliato: all’interno della coppa si tracciano i contorni dei cammei che si vogliono ricavare. Infine si passa all’aggarbatura, che consiste nel dare al pezzo la forma voluta (in genere ovale) e a questo punto i pezzi ottenuti sono fissati su un fuso di legno. 

Un gioiello semplice, armonioso, elegante, dai colori alla forma viene richiamata l’idea della bellezza eterea del passato. Indossandolo come unico gioiello, si può trasformare un’outfit da moderno e anonimo in vintage, sofisticato e di classe.

Certo c’è chi ha provato a stravolgere questo legame col passato, questo simbolo, non ottenendo risultati positivi ma,a parer mio, pacchiani. Ho visto cammei uniti a perle, catene, orecchini appariscenti, e vari altri colpi in un occhio, ho visto grandi marche come Miu Miu dargli una colorazione pop,eccessiva..

Sono dell’idea che alcune cose non abbiano bisogno di cambiamenti, se questo oggetto è stato tramandato e desiderato nei secoli, un motivo ci sarà, oggi bisogna guardare anche al di là dell’oggetto in sè, e pensare un po’ a cosa rappresenta: storia, fascino, delicatezza.

Citando le parole di una mia carissima amica riguardo il Cammeo: “E’ un’ancora di salvezza per chi si è perso nella confusione della moda odierna [..] simbolo di un mondo in cui era lontano anni luce il concetto che la moda prevalesse sulla personalità delle persone”.


E voi, cosa ne pensate?!

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