#MFW

Si conclude oggi la settimana della moda di Milano; in questi giorni se ne sono viste davvero tantissime, ogni collezione a modo suo mi ha entusiasmato, per questo mi è risultato difficile fare una cernita (non potevo salvare le foto di tutti quanti!). Piacevolmente sorpresa dal fatto che questa è risultata la settimana più ricca ed estremamente bella da seguire, non si può dire lo stesso degli show di NY e Londra.  

ALBERTA FERRETTI

La freschezza è la chiave di questa collezione dai toni tenui, naturali, in sintonia con la natura, veli e chiffon, pailettes e pietre, danno alla Musa Ferretti un’eleganza senza tempo; spensierata, come se esserlo fosse la cosa più ovvia del mondo.

GUCCI

Frida Giannini, direttrice del marchio italiano, ha pensato ad una donna irriverente e sicura di se, che vuole divertirsi e sedurre. Ecco dunque i colori forti, le profonde scollature. Di ispirazione chiaramente anni 70, un po’ folk, un po’ country club, quell’aria lussuosa propria della donna Gucci, ma più  forte che mai in questa collezione.

FAUSTO PUGLISI

Tra i tanti nomi che hanno dominato la settimana, nella mia cernita non poteva mancare il suo. 

Un po’ dal sapore antico ma rivisitato in chiave moderna; se la Roma di Giulio Cesare avesse frequentato uno dei nostri club avrebbe sicuramente scelto questi sandali da gladiatori, luccicanti ed accattivanti, o se l’antica Grecia del mito di Hercules si fosse voluta vestire di mosaici e oro, la scelta sarebbe stata Puglisi.

EMPORIO ARMANI

Blu, blu e ancora blu. Questo colore ha dominato l’intera collezione, che è risultata travolgente come le onde del mare. Ho adorato dal primo all’ultimo look, ma ne ho scelti due che esprimono particolarmente l’eleganza e l’essenzialità Armani.

FENDI

Karl Lagerfeld e Silvia Venturini Fendi hanno ideato e confezionato nella boutique romana una collezione che richiama la città eterna, ma anche muliebre; troviamo infatti orchidee ricamate, pietre e piume, gonne svasate e silhouette perfette.

PRADA

“Il broccato è un concetto”, sostiene Miuccia Prada, pochi minuti prima dello show, 

“E’ dunque questa l’idea di partenza per la mia collezione primavera-estate 15″.“Ho  voluto lavorare” continua la designer “sul contrasto fra bellezza e preziosità dei tessuti antichi come il broccato appunto, che ho fatto riprodurre dai setifici di Como, e la povertà, la modestia di tessuti grezzi come il cotone e la garza”. 

MOSCHINO

Jeremy Scott colpisce ancora, in un mondo così serio e competitivo come quello della moda, lui gioca di ironia, di nuovo. Lasciati i fastfood all’inverno è ora tempo della Barbie 2015, quella Moschino. Il colore primario è sicuramente il rosa, ma tutti gli altri vengono utilizzati nelle sfumature più sgargianti, giocando di volumi e contrasti.

Tutte le modelle indossavano una parrucca cotonata.

BLUMARINE

Quella pensata da Anna Molinari è una collezione che celebra la donna romantica e il mondo floreale. Li troviamo cuciti con pietre, ricamati di pailette, su trasparenti abiti o semplici tailleur. I tessuti scelti come seta, tulle, avvolgono il corpo esprimendone tutta l’armoniosità.

ERMANNO SCERVINO

Dire che questa collezione mi ha stregato sarebbe riduttivo, chi mi conosce sa bene che amo il bon ton, specie quello degli anni Cinquanta e Sessanta, e allora come potrei non amarne un’intera collezione?! Avrei voluto inserire l’intera collezione, ma capite bene che per questioni di spazio e tempo non posso. Colori tenui si uniscono ai colori caramella, per un effetto senza tempo, ricco di eleganza, femminilità. Dettagli macramé, ricami pieni di brillanti.  Un capolavoro che mi ha emozionato!

GIAMBA

Giambattista Valli e il debutto della romanticità, del bon ton, in chiave fresca e giovanile. Adorabili i cocktail dress e i materiali sapientemente uniti, come macramé, organza, denim. Una collezione bella da vedere, e da indossare.

VERSACE

Sono i dettagli a fare la differenza in questa collezione, giacche ad un bottone, maxi impunture, gonne dallo spacco profondo; in generale le linee sono pulite, evidenziano le forme. Piena di asimmetrie, oro e trasparenze in punti focali. Energica.

BOTTEGA VENETA

“Per questa collezione” spiega Tomas Maier, direttore creativo di Bottega Veneta, ” mi sono ispirato alla danza, alla grazia e alla femminilità. Mi sono concentrato non tanto sulla performance, ma sulla postura elegante delle ballerine”. Si parte dunque dalla silhouette degli abiti totalmente rilassata e aggraziata, costruita scientificamente per allungare il corpo e accompagnarlo. Abiti dritti, alte cinture, pantaloni a palazzo. Colori naturali.

ROBERTO CAVALLI

La gipsy dei giorni nostri, con un sapore più sofisticato e deciso. I contrasti propri di Cavalli li ritroviamo anche qui, per una collezione intensa che non lascia indifferenti.

EMILIO PUCCI

Donne fiere e sensuali, ricche, che hanno tutto e vogliono dimostrarlo, questo è il messaggio che mi ha trasmesso la Maison Fiorentina. 

SALVATORE FERRAGAMO

Massimiliano Giornetti sceglie linee pulite, ma non è la semplicità che cerca, bensì la preziosità e il messaggio viene fuori bene. Una collezione aggraziata e decisa.

DOLCE & GABBANA

Ogni ‘banchetto’ che si rispetti ha bisogno del proprio dessert, ecco perché dopo cotanta meraviglia è arrivato il gran finale. Ogni stagione gli stilisti di tutto il mondo cercano di reinventarsi, dimenticando spesso le loro radici o cosa li ha resi ciò che sono, tralasciando quel tratto infallibile che potrebbe farli riconoscere fra tanti; questo discorso non vale per Dolce & Gabbana, che pur cambiando sempre, lasciano quei punti fermi, come il pizzo, pilastro della loro Maison e del loro amore mediterraneo. Questa collezione non abbandona la Sicilia, ma ad essa affianca la Spagna, vediamo delle modelle trasformarsi in matador e ballerine di flamenco. I colori che predominano sono il rosso, il bianco e il nero (ma non mancano altre tonalità!), gli inserti in oro e pietre preziose sono strutturati come scrigni. Non c’è donna più sensuale, forte, verace e consapevole di quella Dolce & Gabbana. L’opulenza del dramma, il fervore della passione, caratterizzano ogni capo. Loro mi ricordano che nella moda bisogna osare, sarà per questo che ogni volta mi innamoro dei loro capi come se fosse la prima volta.

Spero che questa settimana della moda vi abbia emozionato così come è successo a me, delle passerelle non bisogna prendere tutto in toto, ma pensare piuttosto a cosa, di ciò che avete visto, possa andare ad arricchire il vostro stile, non seguite le tendenze, pensate a che tipo di donna volete essere, e diventatelo!

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