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Stringate

Il termine si rifà all’essenzialità dell’oggetto, semplice, pulito, puro, e quest’anno più che mai ne sono uscite le versioni più disparate: con la suola in gomma (le più gettonate!), con le borchie, con le frange, ma le classiche dal sapore vintage e inglese sono e resteranno un must, e i must non stufano mai!

Fino ai primi anni del ‘900 le stringate erano scarpe prettamente maschili. 

Fu Marlene Dietrich nel 1930 a stravolgere il corso della storia di questa elegante calzatura, indossandola con un outfit tutto maschile ma dal sapore elegante femminile. Da lì molte dive, tra cui Greta Garbo e Katherine Hepburn, copiano lo stile. 

Oggi le vediamo presenti in tutte le varianti e fantasie, nei grandi magazzini ma anche sulle passerelle di Moschino, Vivienne Westwood, Prada

Dagli anni 30 in poi, questa calzatura è entrata a far regolarmente parte del mondo femminile, veniva abbinata a lunghe gonne a pieghe, abiti, e più tardi a pantaloni capri, fino a tramandarsi a noi. Trovo le stringate classiche una valida opzione ai tacchi, in quegli outfits in cui il tacco non necessita, ma il rapporto con l’eleganza si! Le più fashioniste le conoscono anche con il nome di Oxford, richiamando dunque la caratteristica inglese. Se non ne avete un paio, ve le consiglio, se il vostro look è alla moda scegliete quelle con la suola in gomma, se non volete passare inosservate buttatevi sulle fantasie o le borchie, se avete l’amore per il vintage scegliete la versione con le frange, ed infine, se il vostro look è elegante, bon ton e chic scegliete le classiche. Proprio su quest’ultime è caduta la mia attenzione, le ho trovate da Primadonna, e le ho fatte mie! 

Eccole qui sotto, un beige molto chiaro e abbinabile.

Vi propongo qualche foto, che vi aiuti nella scelta del modello giusto e, soprattutto, vi aiuti ad abbinarle

 Con una longuette, una plissettata o a pieghe.

 Con un vestitino in jersey, una giacca, per uno stile un po’ da college, ma molto chic!

Ovviamente abbinabili con un pantalone a palazzo, uno a sigaretta, un jeans skinny o dal cavallo basso (ma aderente dal polpaccio in giù!)

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