Cyrus&Gabbana

Che i Social Network abbiano stravolto le modalità di comunicazione di massa è scontato, ormai sono ingranaggi così insiti nel nostro quotidiano da non renderci neanche più conto quanto della nostra vita dipenda da essi.

E se pensate che ad esserne completamente assuefatta sia solo quella porzione di gente che ha molto tempo libero, vi sbagliate di grosso. I Vips , infatti, sono quelli che ne dipendono di più, non solo per tenersi buoni i fans, perché questa tipologia di comunicazione e condivisione crea dipendenza e crea sempre più fame.

Oltre a mostrarsi, c’è chi usa questi Social per esprimere la propria opinione e molto spesso ciò genera una tempesta che va avanti per giorni, poiché i fan dell’una e dell’altra fazione si sentono in dovere di combattere per i loro idoli (insomma Guelfi e Ghibellini levateve!).

Tra i numerosi battibecchi tra star, qualche giorno fa, ne è avvenuto uno che mi ha colpito particolarmente, poiché coinvolge i miei stilisti preferiti, Dolce&Gabbana, e una delle mie cantanti preferite, Miley Cyrus.
Ma facciamo un passettino indietro, la cantante, dalle elezioni presidenziali di novembre, risulta essere politicamente molto più attiva, tant’è che in ogni occasione esponeva il suo pensiero, i suoi ideali, attaccando, a volte, chi aveva opinioni diverse.
Qualche giorno fa vi è stata una sfilata di Dolce&Gabbana, i quali hanno deciso di puntare sulla freschezza dei Millennials per questa nuova stagione. Tra i volti scelti, sconosciuti al mondo della moda, spicca il fratellino della Cyrus, che a quanto pare, pur essendo un musicista, ha coronato un suo sogno sfilando per loro (e vorrei ben vedere!).
Da quello che potrebbe sembrare un connubio perfetto tra Nashville e Milano, che cosa è successo?
Il giorno seguente alla sfilata, Miley commenta l’esordio del fratellino ampliando poi il discorso alle scelte politiche degli stilisti. La risposta da parte di Stefano Gabbana non si fa attendere e così comincia una sorta di guerra fredda a suon di frecciatine.


Quanto possa essere imputabile l’atteggiamento dello stilista lo lascio decidere a voi, quello che invece voglio commentare è quella linea sottile che divide il privato dal lavoro pubblico.
Loro sono stilisti, fanno moda e non solo le loro idee politiche non hanno nulla a che vedere con il loro operato, trovo sia del tutto fuori luogo mischiare le due cose.
Tutti abbiamo libertà d’opinione, io stessa non sarei qui altrimenti, ma quando si è un personaggio di spicco è produttivo esprimere tutto ciò che passa per la testa senza considerare le conseguenze? E’ giusto prendere posizioni e criticare chiunque altro? E’ giusto rispondere al fuoco col fuoco?
Penso che la Cyrus non abbia mai digerito che, durante il loro viaggio in Italia, a vestire la First Lady degli Stati Uniti siano stati gli stessi che poi hanno offerto un lavoro al fratello.
Avrebbero dovuto mettere da parte il loro lavoro, fare moda appunto, per prendere una posizione politica?

Sono del parere che un’opinione resta un’opinione se il tuo mestiere è un altro, non ci si può atteggiare a politicanti solo perché si hanno delle idee, ma, soprattutto, il fatto che tu possa avere un’idea diversa dalla mia non rende la tua giusta e la mia sbagliata, ciò che faccio e penso nel mio privato non dovrebbe in nessun modo intaccare il mio lavoro.

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