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Gli intramontabili da avere nell’armadio!

Tubino nero: è il capo perfetto, gli si può dare vita diversa in base agli accessori scelti, all’acconciatura dei capelli, al trucco. Dovrebbe essere rigorosamente aderente, altezza ginocchio o poco più alto, con le maniche all’americana (conosciute come maniche a petalo), scollo tondo, ma va bene qualsiasi versione, purchè sia semplice, aderente e comodo. E poi il nero snellisce!

La leggenda sulla nascita di questo “must” ci porta nel 1926, quando Coco Chanel lanciò sul mercato il famoso Ford, ma in realtà tale capo nacque per la necessità di qualcosa di comodo ed elegante al tempo stesso, e quest’esigenza ha radice più profonde del 1926, ma Coco sicuramente gli ha dato una nuova ed intramontabile luce.

“Non si è mai troppo o troppo poco eleganti con un vestitino nero”

(Karl Lagerfeld)

Camicia Bianca: strano ma vero, ancora meglio se è da uomo, o comunque con un taglio semplice e dritto. Sta con i jeans, le gonne, i pantaloni, dentro, fuori, annodata, con una cinta, insomma versatile. Da chi partì l’idea di mettere una camicia bianca da uomo non si sa, ma diede il via ad una vera e propria moda, tanto che le bellezze mondiali si facevano fotografare con solo una camicia da uomo. Sobria, chic, pratica.

Dolcevita: dovrebbe essere in cashmere per essere davvero un “must”, ma per quanto sia comodo, bello ed affascinante, non è un tessuto alla portata di tutti. Anche il dolcevita lo si può abbinare con tutto, rendendolo elegante o sportivo, a seconda dell’occasione.

Cardigan: anche in questo caso, meglio se in cashmere. Il maglione è fondamentale, che sia abbinato a gonne, jeans, leggings, che sia intrecciato, avvitato, lungo, è perfetto. E’ un capo entrato nell’uso comune alla fine della Prima Guerra Mondiale, ed era voluminoso e poco pratico. Nel 1937 ebbe il suo massimo momento di gloria, quando nel film Vendetta, la bella Lana Turner passeggia con addosso un maglione, una passeggiata che ha segnato il cinema e la moda, ribattezzando l’attrice stessa “la ragazza del maglione”, poco dopo tutte le giovani desideravano un maglione.

Trench: qualsiasi sia il vostro look, qualsiasi clima vi si presenti, il trench classico è perfetto. Jean-Paul Gaultier e Yves Saint Laurent hanno costruito la loro carriera su questo capo, reinventandolo, riadattandolo, ma mantenendo dettagli base come passanti, spalline. In novant’anni la sua linea è rimasta invariata rendendolo dunque un must.

Leighton Meesters nei panni di Blair Waldorf, Gossip Girl;

 Audrey Hepburn nei panni di Holly Golithly,Colazione da Tiffany

– Denim: sexy, ribelle e sofisticato al tempo stesso, il denim è immortale in tutte le forme e sfumature. Nella seconda metà dell’Ottocento, Levi Strauss cominciò a produrre jeans per gli operai, in quanto erano robusti e comodi. Poco dopo Jacob Davis gli propose di aggiungere tondini in rame nei passanti, per renderli ancora più resistenti, così i due entrarono in società (Levi’s). Cent’anni più tardi i jeans, il denim in generale, sono capisaldi.

– Ballerine: sono una seconda scelta, entrate in campo solo perchè non è sempre comodo e consono usare i tacchi, e queste ci danno la possibilità di mantenere un’eleganza sofisticata, con i piedi ben piantati a terra. Come suggerisce il nome, si ispirano al balletto classico. Furono introdotte in Francia da un’azienda americana specializzata nel rifornimento dell’abbigliamento per la danza. Negli anni Cinquanta tanti stilisti proposero la loro versione di ballerine, portandole anche sui grandi schermi grazie a Audrey Hepburn o Brigitte Bardot.

 – Borsa: indispensabile è il primo aggettivo che mi viene in mente pensando ad una borsa. Ci si può divertire con tessuti e colori diversi, ma bisogna che nel vostro guardaroba siano presenti tre formati ben precisi: una borsa grande, chiamata anche shopper,per il giorno; una clutch, per un evento; una piccola con catenella dorata, per la sera. Anche se in fatto di borse, i must hanno nomi ben precisi: la 2.55 di Chanel, la Speedy di LV, la Jackie O. di Gucci, e la mia preferita in assoluto, la Birkin di Hermès, la quale non è solo must, non è solo bella, ma è uno status, simbolo di una donna forte ed elegante.

 – Déecolleté tacco alto: i tacchi son belli tutti, per quanto mi riguarda per essere chiamati tali devono essere sopra i 10cm. Se queste sono un must non lo devono solo al colore, ma soprattutto al fatto che fanno risaltare il look, la sicurezza che vi da un tacco nero, non ve la darà nessun’altra scarpa. Anche in questo caso non si sa a chi essere riconoscenti, dagli anni Cinquanta sono entrate nelle case di tutte le donne, e ancora, dopo anni, il tacco nero, semplice ed alto è ciò che non manca mai nei negozi.

Semplici, oserei dire basilari, questi oggetti sono eterni e chic.

Sono come un foglio bianco, sta a voi personalizzarli, interpretarli, e forse è proprio questo a renderli intramontabili.

Quello che è essenziale è perfetto.

(Leonardo da Vinci)

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